Il Museo di Scienze Naturali di Valencia inizierà una nuova fase a partire dal 29 luglio. Il centro situato nei Giardini Viveros riaprirà completamente ristrutturato e con un nuovo nome, “El Paleontològic – Museu de Col-leccions Naturals”.
Un cambiamento non solo estetico: il centro avrà un nuovo percorso museale, una nuova immagine grafica, nuove risorse tecnologiche e persino un’icona visiva, il megatorneo della sua collezione, come emblema di questa nuova era.
La nuova esperienza paleontologica
La trasformazione, finanziata con i fondi europei del programma Next Generation, comprenderà realtà aumentata, cinema 3D, audiovisivi, modelli, schermi tattili, installazioni interattive permanenti e un’app personalizzata che accompagnerà il visitatore durante tutto il percorso.
Tutto questo fa parte di un nuovo approccio museografico impegnato nella divulgazione scientifica adattata alle abitudini tecnologiche del presente, precisa il Concistoro in un comunicato.
La nuova esperienza paleontològica è progettata per essere accessibile, inclusiva e partecipativa, con tre itinerari adatti a diversi profili di visitatori.
Cosa si può vedere nel museo
Il percorso permetterà di interagire con i pezzi e i contenuti attraverso il proprio cellulare. Alcune delle installazioni sono La storia del pianeta Terra, La grotta delle mani e due mappe tattili per esplorare i siti paleontologici e la collezione di malacologia.
Ogni visitatore diventerà un esploratore grazie a un’esperienza dinamica e personalizzata.
Sono stati creati anche nuovi filmati in 3D, materiali audiovisivi e un’applicazione che trasforma il cellulare in una guida personale. L’obiettivo, secondo il direttore del progetto Julio Abad, è “una trasformazione tecnologica del museo, con un’immagine più chiara e pulita, e di raggiungere un pubblico più ampio. Tutti abbiamo un cellulare e ora possiamo interagire”.
Il museo, con 136 anni di storia, è uno dei musei più antichi e più visitati di Valencia. Le sue origini risalgono al XIX secolo, con la collezione di fossili di Rodrigo Botet, una delle più importanti raccolte di fauna sudamericana del Pleistocene in Europa.
Oggi il centro conserva più di 5.000 fossili, con una ventina di scheletri completi, oltre a preziose collezioni di malacologia, entomologia e botanica.
Il terzo museo municipale più visitato
Nel 2024, il centro ha ricevuto 77.042 visitatori, diventando così il terzo museo municipale più visitato dopo il Museu Històric Municipal e l’Almoina.
Ma la trasformazione non finisce a luglio. Il museo sta già lavorando a una seconda fase con un nuovo sito web, un programma educativo rinnovato, un piano di visite virtuali e contenuti inclusivi per estendere ulteriormente la sua portata e la sua vocazione pedagogica.
