Valencia è piena di gioielli architettonici, alcuni nascosti e altri che puoi ammirare a prima vista mentre fai una passeggiata per la città. Ma molti di questi edifici e strutture iconiche non sono accessibili al pubblico e possiamo solo ammirare la loro facciata. Per rimediare a questo problema, otto anni fa è nato Open House Valencia, il festival di architettura che ti apre le porte di alcuni degli edifici più suggestivi di tutta la provincia.
Da venerdì 23 ottobre a domenica 25, Open House Valencia apre le porte di 76 edifici e spazi architettonici di Valencia che di solito sono chiusi al pubblico, e lo fa gratuitamente per la maggior parte delle attività.
Il programma mescola edifici che tutti conosciamo e altre di quelle meraviglie segrete che Valencia nasconde tra le sue strade. Tra i primi ci sono il Centro d’Arte Hortensia Herrero, l’interno del Parco Gulliver, la Chiesa di San Juan del Hospital, il Collegio Guadalaviar o le Antiche Cantine Vinival, tra gli altri.
Saranno aperti anche spazi storici restaurati, come il Campus Turia dell’Università Europea di Valencia (sede ufficiale di questa edizione), la Real Parroquia de los Santos Juanes e il Complesso di Polizia di Zapadores. Ci saranno anche case e studi di architettura: Casa Estudio Ramón Esteve, Fran Silvestre Arquitectos, Espai Verd, la Finca Roja, e novità come la Casa Nido, la Casa Café e la Casa del Naranjo, tra tante altre. In questa occasione, il festival esce dalla capitale e arriva a Godella, Alboraia, Cheste, Algemesí, Benetússer, Mislata e nei Pobles del Sud.
Come partecipare alle visite
Se vuoi partecipare a una delle visite organizzate da Open House, il primo passo è scaricare la loro app OHV e registrarti gratuitamente. La registrazione ti dà diritto alla Tessera OHV, un codice QR personale e non trasferibile che dovrai mostrare prima di entrare a ogni visita.
Le visite agli edifici funzionano, in generale, con accesso libero e in ordine di arrivo fino al raggiungimento della capienza massima. Se una visita ha una fascia oraria (ad esempio, dalle 10:00 alle 14:00), puoi arrivare in qualsiasi momento all’interno di quella fascia. Se invece c’è un orario preciso, è meglio essere puntuali per non rimanere senza posto. Se ti sei iscritto a un’attività gratuita a cui alla fine non puoi partecipare, cancella il tuo posto dall’app il prima possibile, così che qualcun altro possa approfittarne.
Open Walks: 20 percorsi con esperti

I percorsi urbani sono guidati da architetti, storici e altri esperti. Ci sono itinerari come «La Valentia romana», «Le mura islamiche: le mura di Balansiya», «Valencia modernista» o il percorso sul patrimonio industriale del Marítimo, e nuove proposte come «Tra mura e foglie: giardini nascosti nel centro di Valencia». Le Open Walks sono gratuite, ma hanno posti limitati e richiedono la prenotazione. Se ti interessa, corri sull’app perché le iscrizioni sono già aperte.
Se ti interessa visitare altre località, Open House fa parte di una rete di festival in 65 città come Londra, New York, Melbourne o Barcellona. Ma se non vuoi andare così lontano, il 7 e l’8 novembre si terrà anche a Manises, con la ceramica come filo conduttore tra architettura e artigianato.
Sono disponibili anche altre attività collaterali che si protrarranno fino a novembre, con mostre come «Javier Goerlich: architettura e urbanistica a Valencia (1914-1962)», conferenze come Open Talk Busco Piso, sull’accesso all’alloggio, il concorso Open Photo e un viaggio architettonico a Bilbao.