Come chi incontra sempre gli stessi vicini di casa nel proprio quartiere, se vivete a Valencia e avete Instagram vi sarete sicuramente imbattuti negli ultimi mesi nei video di un ristorante con lo stesso claim: “Authentic Shawarma in Valencia”.
La Shawermeria, nel quartiere di Algirós, è uno degli ultimi locali diventati virali sui social media con la sua apertura a Valencia. La sua ricetta è lo shawarma palestinese (non il kebab) preparato in modo tradizionale.
La storia de La Shawermeria

La storia di questo ristorante palestinese è stata recentemente rivelata dal giornalista Eugene Costello in un servizio pubblicato sulla rivista Valencia Life.
La Shawermeria è la storia di Sami e Kris, i proprietari, e di Mufdi, il responsabile della cucina, che sono arrivati a Valencia da Londra in cerca di un cambiamento di vita e hanno trovato un vuoto nel mercato: l’assenza di un autentico shawarma artigianale.

Qui tutto è fatto in casa. La carne, proveniente dal miglior macellaio halal della città, viene marinata per 24 ore in una miscela di oltre venti spezie. Dai falafel al kibbeh, tutto viene preparato quotidianamente con ricette tradizionali.
Ma ciò che lo definisce veramente, come spiega Costello nel suo reportage, è che questo posto è molto più di un semplice ristorante. È un bastione dell’identità palestinese.
Le decorazioni, il coraggioso impegno nell’offrire Cola Palestina e, soprattutto, un team composto interamente da palestinesi che aiutano le loro famiglie, ne fanno un progetto con un profondo significato culturale a Valencia. Da via Clariano, il team de La Shawermeria difende l’identità del Paese a migliaia di chilometri di distanza da Gaza e Gerusalemme.

Un progetto che Sami e Kris intendono ora esportare al di fuori di Valencia con la creazione di franchising del marchio a Madrid e Barcellona.