Cercare una casa nel nostro Paese è diventata un’odissea degna di essere immortalata in un film, anche se in questo caso tre ore di film non basterebbero e il film verrebbe classificato nel genere horror.
Negli ultimi anni, le amministrazioni hanno lanciato (con più o meno successo) diverse misure per alleviare una crisi che colpisce una grossa fetta della popolazione spagnola: il «Bono Alquiler Joven», le garanzie per l’anticipo del mutuo o, la più recente, il programma statale di affitti a prezzi accessibili «Casa 47».
Il governo spagnolo ha pubblicato lunedì il nuovo portale web di Casa 47, attraverso il quale i cittadini possono cercare e richiedere un alloggio in affitto a prezzi più accessibili rispetto a quelli offerti dal mercato libero. La piattaforma è stata lanciata questa settimana con oltre 800 alloggi in tutta la Spagna, 401 dei quali situati nella Comunitat Valenciana e 88 nella provincia di Valencia.
I prezzi variano tra i 350 € e i 1.066 € al mese, a seconda del comune, delle dimensioni dell’alloggio e del reddito medio in quella zona. L’obiettivo è offrire agli inquilini un alloggio il cui prezzo non superi mai un terzo del loro reddito e che sia stabile nel tempo. Per garantire quest’ultimo aspetto, verranno offerti contratti con una durata iniziale di 14 anni, prorogabili fino a 75.
Un’offerta limitata, ma destinata ad aumentare progressivamente
Una delle critiche principali rivolte a questa nuova piattaforma pubblica è la scarsa offerta di alloggi, ben al di sotto delle esigenze del mercato. Il governo assicura che il numero di appartamenti pubblicati crescerà progressivamente ogni trimestre e che a breve verranno aggiunti altri 1.500 alloggi. Comuni come Pedreguer (66 alloggi), Carlet (37), Denia (35), Vila-Real (23), Turís (19) o anche Castellón de la Plana (18) sono quelli con la maggiore offerta disponibile.
L’Esecutivo ha anche sottolineato che questi alloggi «non usciranno mai dal parco immobiliare pubblico» e saranno protetti dalla legge per evitare che si possa speculare su di essi, aumentarne il prezzo o subaffittarli per trarne profitto.
Requisiti e come presentare la domanda
Per poter accedere a questi alloggi è necessario soddisfare requisiti di tre tipi: personali, economici e di situazione. Tra i primi, i più generici, ci sono: avere la cittadinanza spagnola o un permesso di soggiorno, essere maggiorenni e non possedere un’altra abitazione.
Dal punto di vista economico, è necessario che il reddito complessivo del nucleo familiare sia compreso tra due e sette volte l’IPREM, ovvero tra 16.800 e 63.000 € all’anno. Inoltre, è indispensabile essere in regola con il fisco e con la previdenza sociale.
Infine, i requisiti relativi alla situazione si riducono principalmente alla proporzionalità tra le dimensioni dell’alloggio, il numero di stanze e quello degli inquilini. Per accedere ad alloggi riservati o adattati, sarà richiesto un certificato di disabilità pari o superiore al 33%.