Valencia nasconde tanti segreti sotto (o sopra) le sue strade. Alcuni sono così straordinari che ci raccontano storie di oltre 800 anni fa e che attraversiamo ogni giorno senza nemmeno accorgerci. Ti risparmiamo la ricerca nei libri di storia con un itinerario che tocca alcuni di questi luoghi misteriosi della città.
Museo dell’Almoina

In questo spazio si conservano rovine e vestigia che risalgono alla fondazione della città e ai secoli successivi. Dell’epoca musulmana troviamo parte dell’alcázar: una ruota idraulica, un lavatoio e un frammento delle fortificazioni. Puoi vedere le rovine dalla vetrata che si affaccia sulla strada, ma ti consiglio vivamente di entrare: dal lunedì al sabato a 2 € dalle 10:00 alle 19:00 e la domenica e nei giorni festivi gratis dalle 10:00 alle 14:00.
Galleria del Tossal

Nel cuore della città si nasconde la Galleria del Tossal, uno spazio archeologico sotterraneo dove puoi ammirare le rovine dell’antica porta di al-Hanax, uno degli accessi alle mura islamiche. Accanto a queste sono esposti altri reperti che raccontano la storia della città. La visita è gratuita e puoi accedervi dal martedì al sabato dalle 16:00 alle 19:00 o la domenica e nei giorni festivi dalle 10:00 alle 14:00.
Portale della Valldigna

Nel quartiere del Carmen si trova un passaggio che (quasi) tutti abbiamo attraversato almeno una volta nella vita: il Portal de la Valldigna. Un arco che, sebbene sia stato aperto nel 1400 sotto il dominio cristiano, ha le sue origini nelle antiche mura andalusie per collegare la città con il quartiere moresco.
Non è l’unica traccia che si può vedere a prima vista: la Torre del Ángel, in Plaza de Beneyto i Coll, e la Torre de la Mare Vella, in Calle Borràs, sono altri punti del centro storico musulmano.
Tribunale delle Acque

Se stai organizzando la tua visita a Valencia, ti consigliamo di programmarla per un giovedì, perché potrai vedere di persona l’istituzione giuridica più antica del mondo, con oltre 1.000 anni di tradizione e dichiarata Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Una giuria che risolve le controversie sull’acqua tra gli agricoltori dell’Huerta valenciana e che deve la sua fondazione al periodo andalusí della città. Il tribunale si riunisce alle 12.00 e la visita è completamente gratuita.
Ristorante Balansiya

Non c’è modo migliore per concludere il nostro itinerario che assaggiando la cucina tradizionale andalusí. Allontanandoci dal centro, troviamo un locale che si ispira alla storia della città, sia per il cibo che per il nome: Balansiya (così la chiamavano i mozarabi). Un ristorante di autentica cucina araba che ci fa viaggiare nel tempo attraverso i suoi sapori e le sue decorazioni.
Un percorso attraverso una Valencia sconosciuta a molti, ma che ha resistito al passare del tempo e che ancora oggi si conserva nelle strade della città, visibile solo a chi ha il coraggio di esplorarla con uno sguardo diverso.