Venerdì il Comune di Valencia cambierà le regole per accedere al parco immobiliare pubblico. Di fronte a una realtà sociale in cui l’emancipazione è sempre più ritardata, l’amministrazione comunale, guidata da María José Catalá, ha presentato un aggiornamento del Piano + Alloggio che cambia un bel po’ il profilo di chi può beneficiarne: l’accesso prioritario agli affitti a prezzi accessibili sarà esteso fino ai 45 anni e sarà richiesto un radicamento di 7 anni di residenza nella città.
Queste misure, che saranno approvate dal Consiglio comunale venerdì prossimo, cercano di adattare la normativa alla “nuova realtà sociale” e di proteggere una “classe media e lavoratrice” che, nonostante abbia un lavoro, non riesce ad accedere al mercato libero, come spiega il Comune in un comunicato.
Priorità a chi ha scommesso sulla città
Uno dei cambiamenti più significativi è l’inasprimento del requisito di residenza per poter accedere a questi alloggi in via prioritaria. Il Comune introdurrà il concetto di radicamento, richiedendo ai richiedenti di essere residenti a Valencia da almeno 7 anni.
L’età minima sale da 35 a 45 anni
Finora, l’età massima per accedere agli aiuti o agli alloggi destinati ai giovani era di 35 anni. Tuttavia, la difficoltà di diventare indipendenti ha spinto il Comune ad alzare questo limite a 45 anni.
Secondo il sindaco, mantenere il limite precedente escludeva una grande parte della popolazione che soffre ugualmente dei prezzi esorbitanti del mercato. Allargando la fascia d’età, questi cittadini vengono riconosciuti come soggetti di “protezione preferenziale”, consentendo loro di sviluppare i propri progetti di vita senza essere espulsi dalla città per motivi economici.
Agenzia municipale di affitti con canoni inferiori al prezzo di mercato

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Il secondo grande asse del piano è l’avvio dell’Agenzia municipale per gli affitti, pensata per mobilitare gli alloggi vuoti che i proprietari non mettono sul mercato.
L’offerta del Comune è la seguente: l’amministrazione garantirà al proprietario l’assicurazione sul pagamento, eliminando il rischio di mancato pagamento. In cambio, il proprietario dovrà offrire l’immobile a un prezzo inferiore del 20% rispetto a quello di mercato. “Il proprietario avrà la sicurezza di essere pagato alla fine del mese e l’inquilino potrà accedere a una casa più economica”, ha spiegato María José Catalá, sindaco di Valencia.
Più terreno e più densità: riconversione dei terreni destinati all’istruzione
Per aumentare l’offerta, il Comune attiverà parte dei 500.000 m² di terreni adibiti a uso scolastico che sono inattivi da decenni e che non sono più necessari per costruire scuole. Previo consenso con la Conselleria, questi terreni saranno trasformati in alloggi sociali, destinati principalmente ai giovani, integrandosi nel tessuto urbano già consolidato.
Inoltre, il Piano Generale di Ordinamento Urbano (PGOU) sarà modificato per consentire una maggiore densità residenziale, passando da 75 a 140 alloggi per ettaro. Ciò include la possibilità di dividere gli appartamenti di grandi dimensioni (quelli antichi con porta di servizio) in due alloggi più piccoli e la riconversione dei piani terra turistici in residenziali.
Requisiti economici generali
Oltre alle novità in materia di età e radicamento, i criteri economici di base disponibili sul sito web del Comune per i richiedenti di alloggi pubblici in affitto sono i seguenti:
- Reddito: il nucleo familiare deve avere un reddito minimo annuo pari a 0,5 volte l’IPREM e massimo pari a 4,5 volte l’IPREM (o 5,5 volte in caso di disabilità o famiglie numerose). Cioè, 2.700 euro come reddito mensile massimo per nucleo familiare (IPREM di 600 € x 4,5 volte).
- Proprietà: non puoi avere nessuna casa di proprietà o in usufrutto in Spagna (salvo eccezioni giustificate di indisponibilità).
- Situazione legale: essere maggiorenni o minorenni emancipati e non essere legalmente incapaci.

