Goccia fredda, DANA, medicane… le intemperie sulla costa del Mediterraneo quando arriva il cambio di stagione sono diventate una minaccia ricorrente a cui è impossibile abituarsi. Valencia e la Comunità Valenciana hanno registrato anche quest’anno episodi di piogge torrenziali estreme. Una situazione che ha costretto le autorità ad attivare i piani di emergenza e a inviare ripetuti messaggi di ES-Alert a causa del rischio di inondazioni e persino della comparsa di un «medicán» in alcuni punti della costa spagnola.
Ma… cos’è esattamente un «medicán»? Questa parola nasce dalla fusione di «Mediterraneo» e «uragano» e il significato non è altro che questo: un ciclone subtropicale mediterraneo. Si tratta di un fenomeno che si forma in modo molto simile a una DANA: una grande massa d’aria fredda si scontra con un’altra grande massa d’aria calda, dando origine a un episodio di instabilità atmosferica che porta con sé forti correnti d’aria e precipitazioni estreme in brevissimo tempo.
Il riscaldamento del Mediterraneo, carburante per il «medicán»
E perché proprio nel Mediterraneo? Questo fenomeno si verifica soprattutto sulla nostra costa perché il Mediterraneo è uno dei mari più caldi del mondo e si sta riscaldando il 20% più velocemente rispetto al resto. Insomma, se la tendenza continua, questi cambiamenti saranno sempre più frequenti.
I mesi di settembre e ottobre sono più soggetti a episodi di questo tipo, quando arrivano le prime masse d’aria fredda e la temperatura del mare è al massimo. La differenza principale tra una DANA e un medicán è che, oltre alle piogge torrenziali e alle potenziali inondazioni, a quest’ultimo si aggiungono la grande forza distruttiva del vento e un moto ondoso estremo. Si differenziano anche perché il medicán ha un nucleo caldo e un occhio centrale privo di nuvole.
Uno dei precedenti più recenti e catastrofici è il medicán Daniel, che nel 2023 ha devastato le coste della Libia causando oltre 5.200 vittime. Secondo i servizi meteorologici, i giorni di maggior rischio per il litorale spagnolo quest’anno sono già passati, anche se nelle prossime settimane potrebbero verificarsi altri episodi di pioggia intensa.