La situazione abitativa in Spagna, e soprattutto in città come Valencia, è diventata un vero dramma che sembra sempre più lontano dalla soluzione e che da diversi anni è la principale preoccupazione degli spagnoli e dei valenciani, secondo i dati del CIS. La soluzione sembra molto lontana e le misure adottate dalle diverse amministrazioni insufficienti, ma ogni tanto spuntano iniziative come Casa 47, la piattaforma per affitti a prezzi accessibili del governo spagnolo, che offrono opportunità a un piccolo numero di persone.
A questo proposito, il Comune di Valencia ha annunciato a settembre diversi progetti legati alla costruzione di complessi residenziali per alloggi pubblici in città. Il più importante è il piano per la costruzione di 390 alloggi pubblici destinati alla vendita e all’affitto a prezzi accessibili. Per ora, è stato approvato solo il piano relativo ai 59 appartamenti situati nel quartiere di Quatre Carreres, che saranno destinati all’affitto a prezzi accessibili.
Delle 331 rimanenti, 161 saranno alloggi popolari di nuova costruzione nel quartiere di Patraix e le altre 170 saranno distribuite tra Ciutat Vella, Malvarrosa e Torrefiel. Per queste ultime non è stato ancora definito né il tipo di alloggio, né la procedura, né alcun altro dettaglio del progetto; per ora sappiamo solo che il Comune «metterà a disposizione dei terreni» affinché quei lotti comunali diventino appartamenti destinati a «facilitare l’emancipazione dei giovani».
I 59 appartamenti di Quatre Carreres saranno situati in un grattacielo di 16 piani in via del Pintor Sabater e avranno una terrazza e due, tre o quattro camere da letto, a seconda delle dimensioni dell’immobile. La cosa più sorprendente di questo complesso è che ospiterà una palestra, una sala di coworking, uno spazio comune, aree verdi e un parcheggio sotterraneo.
La trasformazione delle Casitas Rosas della Malvarrosa
Oltre al piano precedente, il Comune ha annunciato un piano urbanistico per riqualificare l’area delle Casitas Rosas della Malvarrosa, una delle zone più colpite dalla criminalità in città.
Il progetto propone di demolire i complessi residenziali più fatiscenti per costruire 545 nuovi immobili, di cui 163 a canone calmierato. Inoltre, è prevista la costruzione di una nuova scuola e di oltre 6.000 metri quadrati di parchi e aree giochi.
Tuttavia, questa misura ha suscitato disapprovazione tra i residenti della zona che, pur essendo favorevoli alla riqualificazione dell’area, sostengono che il Comune non li abbia coinvolti nelle decisioni né abbia presentato alcuno studio tecnico. Inoltre, temono che i trasferimenti possano avere ripercussioni negative su di loro: come dover sostituire i propri appartamenti di proprietà con alloggi popolari o essere costretti a contrarre debiti per accedere a un immobile simile.