Nel mezzo di un’allerta rossa per piogge torrenziali nella provincia di Valencia lunedì, la Generalitat ha emesso un promemoria sia per i lavoratori che per le aziende: esiste un diritto legale che permette ai dipendenti di non andare al lavoro per salvaguardare la propria integrità fisica.
La comunicazione, emessa dalla Direzione Generale del Lavoro, che fa parte del Ministero regionale dell’Istruzione, della Cultura, dell’Università e del Lavoro, sottolinea che la sicurezza delle persone deve prevalere di fronte alla situazione di emergenza dichiarata.
La misura si basa sul cosiddetto “congedo climatico”, incluso nel regio decreto legge 8/2024. Questo congedo retribuito consente ai lavoratori di assentarsi dal lavoro fino a un massimo di quattro giorni in caso di grave allerta meteo che impedisca l’accesso sicuro al luogo di lavoro.
L’Autorità del lavoro precisa che, se la situazione di rischio si prolunga, il congedo può essere prolungato mediante un ERTE per cause di forza maggiore.
Il telelavoro come opzione prioritaria
Il comunicato esorta le aziende a essere flessibili e a dare priorità al telelavoro ogni qualvolta la natura del lavoro e le condizioni di comunicazione lo rendano praticabile.
A questo proposito, la Direzione Generale del Lavoro chiarisce gli obblighi dei dipendenti:
- Se l’azienda ha già stabilito l’opzione del telelavoro, il lavoratore deve prestare il proprio servizio secondo questa modalità.
- Se il luogo di lavoro non è disposto a offrire la possibilità di telelavoro, il personale deve comunicare all’azienda l’impossibilità di recarsi al proprio posto di lavoro e le circostanze di rischio che lo motivano.
L’obiettivo principale di questa normativa, secondo la Generalitat, è quello di evitare spostamenti in situazione di manifesto pericolo e di garantire che nessun lavoratore sia costretto a mettere a rischio la propria vita o la propria integrità per adempiere ai propri obblighi lavorativi.