Jaume I non è stato un re qualsiasi per Valencia: il ricordo della conquista, la fondazione del Regno di Valencia e il riconoscimento di un’identità che sopravvive ancora oggi, quasi 800 anni dopo, lo hanno reso la figura più importante della storia di questa terra. E in occasione del 750° anniversario della sua morte, il Museu d’Història di Valencia inaugura«L’immagine del re Jaume I: da monarca a simbolo postmoderno»,una mostra che ripercorre la sua figura e come è stata costruita nel corso delle diverse epoche.
La mostra apre al pubblico a partire da oggi, 14 ottobre, per farti scoprire aspetti meno noti del re, riflettere su come si è evoluta la concezione della regalità e sottolineare l’importanza dei fueros nella storia della consacrazione del Regno di Valencia. L’ingresso costa due euro per il pubblico generale e la mostra resterà aperta fino al 7 febbraio 2027.
Tre epoche, tre punti di vista
Il percorso si divide in tre periodi: l’epoca dei fori, dal XIII al XVIII secolo; la Renaixença, che nella mostra si protrae fino agli anni Sessanta del XX secolo; e l’epoca attuale.
Tra i reperti del periodo forale ci sono sigilli, pergamene e libri della Cattedrale di Valencia. Spicca il *Liber Instrumentorum Omnium Episcopi Et Ecclesie Valentine* (1420), un codice che raccoglie i privilegi concessi da diversi re al vescovo e alla cattedrale. Sono esposti anche quattro sigilli del monarca, tre pergamene da lui emesse e l’Aureum Opus Privilegiorum, compilato da Lluís Alanya e stampato da Diego de Gumiel a Valencia nel 1515, che raccoglie i privilegi concessi alla città e al Regno.
La Renaixença emerge attraverso le fotografie dei progetti scultorei che i paesi e le città valenciane hanno promosso in omaggio al re. L’immagine si basa sulla scultura di Agapit Vallmitjana, della fine del XIX secolo, che domina il Parterre di Valencia. La mostra include gli schizzi e i primi progetti di quell’opera, provenienti dall’Arxiu Històric Municipal di Valencia, oltre a materiali provenienti dalla Biblioteca Serrano Morales.
Nella sezione contemporanea, la mostra ricorda che nel 2006 venticinque illustratori hanno reinterpretato il monarca. A rappresentare tutte queste versioni, sono esposte opere di Sento Llobell e Manuel Martín. La filatelia e i giocattoli per bambini, come i Playmobil, completano la rassegna.