Questa domenica 29 marzo gli orologi si spostano avanti di un’ora e, con loro, arriva il rituale semestrale di alzarsi più presto del solito (alle 2 saranno le 3) e trascinarsi al mattino con la sensazione che qualcosa non quadri. Per la maggior parte delle persone è una cosa da poco che si risolve in pochi giorni, ma gli specialisti dell’Ospedale La Fe di Valencia ricordano che una piccola preparazione preventiva può fare la differenza.
L’infermiera responsabile del reparto di Medicina Interna e Apparato Locomotore del centro, Carmen Montaner, consiglia di andare a letto 15-20 minuti prima nei giorni precedenti al cambio. Un piccolo aggiustamento che permette all’organismo di sincronizzare il proprio ritmo circadiano in modo graduale e senza strappi, evitando l’impatto di perdere un’ora tutta d’un colpo.
Oltre ad andare a letto un po’ prima, gli esperti sottolineano l’importanza di mantenere una buona igiene del sonno in questi giorni: ridurre l’uso degli schermi di notte, moderare il consumo di caffeina e alcol, rispettare orari regolari ed evitare sonnellini prolungati.
A questo si aggiunge la raccomandazione di mantenere un’attività fisica moderata e delle routine di rilassamento che accompagnino il passaggio.
È normale sperimentare piccole variazioni nell’umore o nei livelli di energia durante i primi giorni, ma Montaner rassicura: questi effetti scompaiono spontaneamente entro tre-sette giorni, che è il tempo necessario all’organismo per riadattarsi in modo naturale.
Particolare attenzione agli anziani, ai cardiopatici e ai diabetici
Il cambio dell’ora non ha lo stesso effetto su tutti. Nelle persone anziane o con mobilità ridotta, l’alterazione del sonno può aumentare il rischio di cadute, per cui gli specialisti raccomandano di migliorare l’illuminazione notturna e mantenere routine stabili.
Nei casi di maggiore vulnerabilità può manifestarsi la cosiddetta “sindrome del tramonto”, che provoca confusione o disorientamento al calar della sera.
Il primario del reparto di Medicina Interna, José Antonio Todolí, sottolinea che i pazienti con patologie cardiovascolari e i diabetici meritano una sorveglianza più attenta durante questa settimana.
Nel caso del diabete, le variazioni nel sonno e nell’alimentazione possono alterare i livelli di glucosio nel sangue, per cui raccomanda un controllo più frequente della glicemia nei giorni successivi al cambio.
Sia i familiari che gli assistenti hanno un ruolo importante: mantenere routine regolari e una buona illuminazione notturna sono due semplici misure che possono prevenire gli incidenti. Gli specialisti sconsigliano espressamente l’uso di sonniferi senza prescrizione medica.