Se c’è una cosa per cui noi valenciani siamo famosi, è proprio l’essere inflessibili con le nostre ricette più tradizionali. Il nostro caratteristico «quella non è paella, è riso con altre cose» è ormai un vero e proprio marchio di fabbrica che avverte i più temerari che è molto pericoloso giocare con la gastronomia valenciana.
Ma il mondo è per i coraggiosi e, anche se noi stessi valenciani non sfuggiamo al giudizio culinario, abbiamo un po’ più di libertà per innovare e cercare nuove ricette. È proprio quello che ha fatto Joan Aznar, chef del Babeando: fondere il tradizionale riso al forno con la sua specialità: l’hamburger.
Una creazione tanto virale quanto controversa che ha condiviso sui social insieme a tutti i segreti della ricetta: pane brioche alle patate, base di hummus di ceci dello stufato, carne di manzo asturiana, pancetta di maiale, riduzione del brodo dello stufato, salsa di pomodoro e aglio al forno e, per finire, terra di sanguinaccio. Un’interpretazione che potrebbe urtare i palati più tradizionalisti, ma che promette di sorprenderti ad ogni boccone.
Babeando è uno dei punti di riferimento per gli hamburger a Valencia e in tutto il Paese. Nel 2025 è stato scelto da The Golden Ibérica Burger come miglior hamburger della Comunitat Valenciana con “La Nieta Preferida”, un hamburger ispirato a una crocchetta di prosciutto.
Xàtiva, la patria del riso al forno
La paella valenciana è il piatto forte della nostra gastronomia, ma ha un fratello meno famoso che per molti è addirittura migliore: il riso al forno. Un piatto che, come capita spesso, non ha un’origine chiara, ma che la maggior parte degli esperti attribuisce alla regione di La Costera e al suo capoluogo, Xàtiva.
Per rendere omaggio alle sue origini e perché questo mese si celebra la 776ª edizione della Fira de Xàtiva, la fiera più antica della Comunità Valenciana, Aznar e Babeando hanno deciso di dedicare l’hamburger del mese al piatto simbolo della loro città.