Il DroneArt Show gira il mondo da mesi. Da San Francisco a Parigi, da Roma a Berlino. Da Madrid a Barcellona passando per Siviglia. E, finalmente, tra qualche giorno atterrerà nel Levante: sarà all’Estadi Municipal d’Atletisme di Alicante il 13 e 14 marzo. Chi vuole scappare dalle Fallas per un po’, potrà farlo a due ore da casa. I biglietti sono già in vendita.
Questo spettacolo unisce un concerto di musica classica dal vivo (un quartetto d’archi suonerà brani di Vivaldi, Musorgskij o Čajkovskij) con la tecnologia dei droni, che voleranno formando immagini suggestive nel cielo, in sincronia con la musica che suonerà in quel momento. Inoltre, i musicisti saranno circondati da centinaia di migliaia di candele, una luce romantica e soffusa che mette in risalto il quartetto ma non disturba lo spettacolo dei droni proiettato nel cielo.
Tecnologia, arte e musica dal vivo

Cos’è il DroneArt Show? Cominciamo da quello che non è: non è un altro spettacolo di droni. Tanto per cominciare, perché lavora con diverse flotte (1000 droni in totale) che lavorano in sincronia: quando una flotta disegna fantasie nel cielo, l’altra si ricarica. In questo modo, la presenza dei droni è di lunga durata.
La tecnologia è stata creata da Nova Sky Stories, che ha prodotto lo spettacolo di luci con i droni durante Grace for the World, un evento musicale storico pieno di star che si è tenuto in Piazza San Pietro nella Città del Vaticano come parte del World Meeting on Human Fraternity.

In questa occasione, i droni disegneranno volpi, farfalle, alberi, costellazioni, stelle, fiori… (e altre sorprese che non vi sveleremo). Tutte immagini legate alle composizioni classiche che si ascolteranno durante il concerto. Non a caso, nel repertorio troveremo Le quattro stagioni di Vivaldi, La neve danza di Debussy, Il cignoe Il cuculo di Camille Saint-Saëns, Il volo del calabrone di Rimski-Kórsakov o il poema sinfonico L’apprendista stregone di Paul Dukas, tra le altre composizioni.