Mercoledì il Comune di Valencia ha inaugurato un centro veterinario pubblico dedicato interamente alla cura e alla sterilizzazione degli oltre 22.000 gatti randagi che vivono in città, distribuiti in più di 600 colonie.
Il centro, situato alla rotatoria di Plaza de Saragossa, occupa un edificio comunale che è stato ristrutturato con un investimento di 60.000 euro.
La struttura dispone di una sala operatoria con due postazioni chirurgiche, un laboratorio con attrezzature per le analisi, una sala radiologica, spazi di degenza per gli animali e aree dedicate alla pulizia e alla disinfezione. Il servizio funzionerà su appuntamento.
Una vita salvata il primo giorno

Secondo il Comune, già il primo giorno di attività ha salvato una vita. Una gatta adulta che i veterinari hanno chiamato Pepa è arrivata per essere sterilizzata e, durante l’intervento, le è stata diagnosticata una piometra — un’infezione uterina che, senza cure, è mortale. La malattia è stata curata in tempo: se non fosse venuta al centro, Pepa avrebbe avuto al massimo un mese di vita.
La sindaca María José Catalá ha affermato che si tratta di “un centro unico in Spagna” e che risponde a “un obbligo legale di cura” nei confronti dei gatti della città.
Il centro collaborerà con gli ordini dei veterinari e con i volontari che gestiscono i gatti randagi.
Il Comune effettua circa 2.000 sterilizzazioni all’anno. Circa 450 volontari si occupano in modo altruistico dei gatti randagi
Quest’anno saranno stanziati 50.000 euro per il cibo dei gatti di strada, con mangiatoie fisse in sostituzione dei punti improvvisati
Il centro risponde agli obblighi imposti sia dalla Legge statale 7/2023 che dalla Legge regionale 2/2023, che affidano ai comuni l’applicazione del metodo CER —cattura, sterilizzazione e rilascio— e la formazione dei volontari che si prendono cura di questi branchi.
Questo modello permette di censire gli animali, controllarne l’alimentazione e monitorarne lo stato di salute, con l’obiettivo di ridurre i conflitti di vicinato e migliorare la convivenza urbana.