A due anni da una delle peggiori tragedie nella storia della Comunità Valenciana, la DANA del 29 ottobre 2024 che si è portata via 233 vite e ha colpito gravemente decine di migliaia di persone, le principali associazioni delle vittime stanno preparando un programma di eventi commemorativi tra domenica 25 e sabato 31 ottobre.
Il programma combinerà cerimonie di lutto, omaggi istituzionali e mobilitazioni di protesta sociale a Chiva, Cheste, Albal, Benetússer, Catarroja, Massanassa, Paiporta, Alaquàs e Valencia.
Proteste e marce sociali
Per quanto riguarda le marce regionali, giovedì 29 alle 11:00 partiranno due cortei indipendenti dalla Foia di Buñol, uno da Chiva e l’altro da Cheste, che si uniranno alle 12:00 sotto il ponte della CV-50. Nel pomeriggio, alle 17:00, partiranno due marce da Albal e Benetússer per unirsi intorno alle 17:45 sul ponte del burrone tra Catarroja e Massanassa.
Tuttavia, la manifestazione più importante dovrebbe essere quella di sabato 31 ottobre a Valencia. Questo appuntamento coincide con la protesta che ogni mese organizzano vari gruppi sociali e associazioni di vittime, ma si prevede che questa volta sarà molto più affollata, vista l’importanza simbolica della data in cui si svolge.
La manifestazione partirà alle 18:00 da Plaza de la Virgen, di fronte al Palau de la Generalitat, e, oltre a ricordare le vittime, si chiederanno responsabilità, soluzioni e risposte ai vari esponenti politici che erano alla guida dell’emergenza.
Omaggi e cerimonie commemorative
Il Castell d’Alaquàs ospiterà domenica 25 ottobre alle 10:30 l’incontro commemorativo «Memoria, unità e futuro», promosso dall’Associazione delle Vittime e dei Danneggiati della Tempesta di Valencia con l’obiettivo di ricordare ciascuna delle 233 vittime e stare vicino alle loro famiglie in un momento così difficile. Durante l’evento verrà proiettato il documentario «Todo lo que perdimos», si esibirà la Nova Muixeranga d’Algemesí e ci saranno anche esibizioni musicali.
Giovedì 29 ottobre alle 19:00, nel punto zero della catastrofe vicino al burrone del Poyo a Paiporta, si terrà l’evento «La caixa de la memòria»: un incontro tra vittime e volontari per simboleggiare il lutto collettivo e lo stato emotivo che persiste nei paesi e nelle regioni colpite dalla tragedia.
Al Teatro Talía di Valencia, l’Associazione delle Vittime Mortali della Tempesta del 2024 ha organizzato un evento sabato 31 ottobre alle 11:30, incentrato sulla consegna di riconoscimenti ai professionisti che hanno allertato la popolazione o documentato l’impatto della catastrofe.
I premiati sono José Ángel Núñez (responsabile di Climatologia dell’Aemet nella Comunità Valenciana), Victòria Rosselló (responsabile di meteorologia di À Punt) e gli scrittori Carmen Amoraga e Maxi Roldán, autori del libro solidale «Lágrimas de barro», i cui diritti d’autore sono stati devoluti all’ente.