Quest’anno si sta disputando la stagione 2026 del Sail Grand Prix, il campionato internazionale di vela ad alta velocità. Tredici squadre gareggiano con catamarani F50: delle vere e proprie macchine da “foiling” in grado di raggiungere velocità superiori ai 100 km/h grazie alle loro ali idrodinamiche (i foil) che sollevano letteralmente l’imbarcazione sull’acqua.
Una di queste squadre, la neozelandese Black Foils, ha subito un incidente lo scorso febbraio. Era il giorno della grande inaugurazione del Sail Grand Prix ad Auckland. Il loro catamarano solcava l’acqua a circa 90 km/h.
All’improvviso, una raffica di vento inaspettata ha colpito l’imbarcazione: la squadra neozelandese ha perso il controllo ad alta velocità e la sua barca ha deviato bruscamente, invadendo la rotta della squadra francese. Quest’ultima, nonostante abbia cercato di manovrare per evitarla, non ha fatto in tempo a reagire e ha finito per scontrarsi contro il fianco del catamarano dei neozelandesi.
Le conseguenze: devastanti. Entrambe le imbarcazioni hanno subito danni ingenti, due atleti sono stati trasportati in ospedale e l’organizzazione ha annullato le regate della giornata.
Black Foils: una squadra di vela con il cuore
Dopo il grave incidente, i membri del team Black Foils hanno dovuto ricostruire da zero il loro catamarano high-tech (un’imbarcazione da competizione che “vola” sull’acqua grazie ai foil, delle alette sommerse che la sollevano ad alta velocità).

Sono passati 4 lunghi mesi e il team ha saltato 4 Grand Prix finché la nuova barca non è stata completata. L’hanno battezzata Manawatītī.
Ad Halifax (Canada), Manawatītī (il nuovo catamarano) ha solcato le onde per la prima volta. Lì, i neozelandesi sono arrivati a un passo dalla finale per un soffio. Poi è arrivato il Sail Grand Prix del Regno Unito, dove la squadra ha gareggiato con il patrocinio di Fever. E ancora una volta, sono arrivati a un passo dalla finale per un soffio.
Ma il prossimo appuntamento è proprio dietro l’angolo: lo Spain Sail Grand Prix 2026, il 5 e 6 settembre a Valencia. Riuscirà il Black Foils a vincere questa volta?
Più che una squadra di regate: la squadra che si impegna per la conservazione marina

Da dove prendono i Black Foils la forza per andare avanti, per non arrendersi dopo le sconfitte e le vittorie sfuggite per un soffio? Il motivo per cui questa squadra semplicemente non si arrende sta nel suo profondo legame con il mare.
La Fondazione Live Ocean è stata creata nel 2019 da Peter Burling e Blair Tuke, co-amministratori delegati di Black Foils, e sostiene iniziative per proteggere gli oceani in tutto il mondo. Finanzia e sostiene scienziati marini, progetti di conservazione della natura e tecnologie innovative. Live Ocean è anche molto impegnata nell’ampliamento delle aree marine protette.
Live Ocean ha usato lo sport per trasformare i problemi degli oceani in azione civica. Nel 2025, Foil4TheGulf ha riunito più di 200 partecipanti nel più grande evento di foiling mai organizzato in Nuova Zelanda, a sostegno della legislazione per proteggere il Golfo di Hauraki. L’anno successivo, Jono Ridler ha nuotato per 1.367 chilometri in 90 giorni nell’ambito di Swim4TheOcean, un’iniziativa realizzata in collaborazione con Live Ocean. La campagna ha raccolto una petizione con 73.647 firme che è stata presentata al Parlamento neozelandese e ha fatto vincere a Black Foils il premio Better Planet 2026 di SailGP.
Allo Spain Sail Grand Prix di Valencia potrai vedere i Black Foils dal vivo
Sia per chi è già un fan sfegatato della vela, sia per chi ha appena scoperto questo sport: il Sail Grand Prix arriva a Valencia con azione a tutta velocità, rivalità intense e nuove amicizie da scoprire.
📆 Sabato 5 e domenica 6 settembre 2026