Un liceo. Una lavagna. Una lezione di biologia sulla sopravvivenza e l’adattamento. E, fuori dall’aula, una guerra che da anni sta devastando il Paese. È così che inizia *Cucaracha*, lo spettacolo teatrale di Sam Holcroft che La Rambleta ospiterà il 3 e il 4 ottobre e che trasforma uno spazio educativo in un palcoscenico da cui interrogarsi sui limiti della conoscenza di fronte alla violenza.
La famosa attrice Hiba Abouk è la protagonista dello spettacolo nei panni di Beth, l’insegnante che fa da filo conduttore a tutta la storia. Nota soprattutto per il suo ruolo nella serie *El Príncipe*, *Cucaracha* segna il suo ritorno sul palcoscenico dopo anni dedicati alla carriera televisiva. Ad affiancarla in scena ci sono attori e attrici di prim’ordine come Lucía Díez, Daniel Guerro, Miriam Queba, Nakarey e Javier Amann.
La trama si sviluppa man mano che gli studenti maschi ricevono, uno dopo l’altro, le convocazioni alle armi per quella che lo Stato chiama «la Guerra Giusta». L’insegnante si aggrappa alla routine: il programma, gli esami, la promessa implicita che c’è un futuro verso cui tendere… ma la violenza finisce per infiltrarsi anche in classe, nel linguaggio, nel modo in cui i giovani si guardano e interagiscono. La domanda che fa da filo conduttore all’intero spettacolo è tanto semplice quanto scomoda: «L’istruzione può salvarci, qualunque cosa accada?»

Lo spettacolo non è ambientato in nessun paese né in un momento storico specifico, il che gli permette di fluttuare tra passato, presente e futuro con la stessa inquietudine. Proprio questa ambiguità geografica e temporale è una delle sue risorse più efficaci: “Cucaracha” potrebbe svolgersi proprio adesso, ovunque.
Un’autrice e un regista di fama internazionale
Sam Holcroft, autrice dell’opera, ha vinto il Premio Windham Campbell per la Letteratura e ha debuttato con le sue opere al National Theatre e all’Almeida Theatre di Londra. *Cockroach*, il titolo originale in inglese, è stato coprodotto dal National Theatre of Scotland e dal Traverse Theatre, ed è stato persino nominato come Miglior Nuova Opera ai Premi della Critica Teatrale in Scozia.
La regia è affidata a Julián Fuentes Reta, vincitore del Premio Max 2015 per la Migliore Regia e il Miglior Spettacolo con *Cuando deje de llover*. Lo stesso regista riassume così cosa l’ha spinto a puntare su questo testo: «Parla della morte, dell’amore e dell’odio, del presente, del futuro e del passato. È un’opera illuminante, che ci introduce al lavoro di una drammaturga che, ne siamo convinti, è e sarà fondamentale».