La Bola Negra è il fenomeno cinematografico dell’anno in Spagna e, probabilmente, uno dei migliori film di tutta l’industria a livello internazionale. Il film diretto da Javier Calvo e Javier Ambrossi (Los Javis) racconta tre storie diverse che si intrecciano e si collegano attorno alla figura del leggendario poeta granadino Federico García Lorca.
Anche se il film non ha un «protagonista» nel senso tradizionale del termine, la storia ruota attorno a Sebastián (Guitarricadelafuente), un soldato delle forze nazionaliste, e a Rafael Rodríguez Rapún (Miguel Bernardeau), un prigioniero repubblicano durante la Guerra Civile.
Quello che molti non sanno è che i due attori spagnoli del momento sono valenciani: Guitarricadelafuente (Álvaro Lafuente) e Miguel Bernardeau sono nati rispettivamente a Benicàssim e a Valencia, la capitale.
Dalle registrazioni con il microfono della PlayStation agli Oscar
Álvaro Lafuente, meglio conosciuto come Guitarricadelafuente, è nato a Benicàssim nel 1997 e la sua carriera sia come attore che come compositore non è iniziata nel modo più tradizionale.
Ha iniziato a suonare la chitarra a 14 anni e ha imparato da autodidatta «guardando video su YouTube», anche se la sua ispirazione musicale nasce dal folklore aragonese e dalle radici del suo paese, Cuevas de Cañart, a Teruel. La sua storia si scrive tra intimità e apprendimento autonomo: nel 2018 ha lanciato la sua prima canzone, «Conticinio», registrata nella sua stanza con il microfono della PlayStation.
Il suo talento nella composizione e il suo sound così autentico e caratteristico hanno attirato subito l’attenzione del pubblico e degli esperti. Canzoni come «Guantanamera», «Nana Triste» o, più recentemente, «Babieca!» hanno fatto sì che la sua musica superasse i confini e lui sia diventato uno degli artisti spagnoli più famosi a livello mondiale.
Ma il suo successo sul grande schermo è stato ancora più fulmineo: il suo ruolo in *La Bola Negra* è la sua prima interpretazione davanti alle telecamere. L’attore stesso è rimasto sorpreso quando i Javis gli hanno chiesto di interpretare Sebastián, dato che pensava che «lo avessero contattato solo per comporre la canzone del film». Il suo talento recitativo è innegabile ed è già tra i favoriti di alcuni esperti per una nomination all’Oscar come miglior attore non protagonista e al Goya come miglior attore esordiente.
Una vita legata al mondo della recitazione
Miguel Bernardeau è nato a Valencia nel 1996, in una famiglia a dir poco appassionata di cinema. Figlio della famosa attrice Ana Duato (Merche in *Cuéntame cómo pasó*) e del produttore cinematografico Miguel Ángel Bernardeau, è cresciuto tra Madrid, Albacete e la fattoria dei nonni, a Bétera.
Parallelamente al suo personaggio nel film, da piccolo pensava di fare carriera nel calcio, ma la sua passione per la recitazione era più forte e si è trasferito a Los Angeles a soli 17 anni per studiare recitazione.
Nel 2016 ha debuttato come attore in *Cuéntame cómo pasó*, dove, curiosamente, ha interpretato proprio un soldato. Negli ultimi anni ha partecipato a una lunga serie di produzioni cinematografiche e televisive, tra cui le più ricordate sono *Élite*, dove interpretava Guzmán Nunier, e *Zorro*, dove vestiva i panni del giustiziere mascherato.
Ora, grazie alla sua eccezionale interpretazione in *La Bola Negra*, ha attirato l’attenzione della scena internazionale ed è uno dei candidati alla nomination come miglior attore non protagonista ai premi Goya.