Le commissioni d’esame della PAU (Prova di Ammissione all’Università) del sistema universitario valenciano disporranno quest’anno di rilevatori di frequenza e altri mezzi tecnici per individuare telefoni cellulari e dispositivi elettronici non autorizzati durante gli esami.
La misura, promossa dalla Commissione Gestiva delle Prove di Ammissione e Pre-iscrizione, viene presentata come risposta alla crescente sofisticazione tecnologica che minaccia l’integrità di queste prove.
La segretaria regionale per le Università, Esther Gómez, ha presentato giovedì la nuova normativa all’Università Politecnica di Valencia, insieme al coordinatore generale della PAU, José Mas, e al direttore della Scuola Tecnica Superiore di Ingegneria delle Telecomunicazioni dell’UPV, Héctor Esteban.
Gómez ha giustificato l’aggiornamento come una necessità di “adattare i controlli all’attuale realtà tecnologica” e ha sottolineato che l’obiettivo è “garantire la parità di condizioni tra tutti gli studenti”.
Quali dispositivi sono vietati alla PAU 2026
La normativa vieta espressamente il possesso e l’uso di telefoni cellulari, smartwatch, auricolari, tablet, computer e occhiali con intelligenza artificiale, tra gli altri.
Non è una novità che questi dispositivi siano vietati nelle aule, ma lo è il fatto che ora esista una tecnologia attiva per individuarli e un protocollo chiaro su come agire quando se ne individua uno.
Come funziona il protocollo di rilevamento
Se un rilevatore rileva un segnale, la commissione potrà chiedere allo studente di mostrare il dispositivo in questione. Se si rifiuta, verrà accompagnato alla sede della commissione per un nuovo controllo.
Se alla fine si conferma che avevi un dispositivo in funzione, perderai il diritto di continuare l’esame e il tuo voto sarà zero.
Nei casi in cui non sia possibile identificare immediatamente il proprietario dell’oggetto rilevato, lo zaino o la borsa in cui si trova verrà comunque trasferito alla sede della commissione d’esame.
La normativa inasprisce anche i controlli d’identità all’ingresso. Gli studenti dovranno presentarsi con trenta minuti di anticipo e mostrare un documento d’identità ufficiale prima di accedere all’aula.
Chi utilizza l’app miDNi per identificarsi dovrà farlo prima di entrare, poiché non è consentito accedere con il cellulare acceso.
L’usurpazione d’identità, se confermata, comporta un voto pari a zero nell’insieme della PAU.