Giovedì scorsoEl Saler ha vissuto uno dei peggiori incendi della sua storia: 37 ettari bruciati nel Parco Naturale della Devesa, gli abitanti del centro abitato evacuati e perdite nella biodiversità dell’area che ci vorranno decenni a recuperare. Due giorni angoscianti in cui il polmone di Valencia è stato duramente colpito, ma che alla fine sono stati domati e che oggi tornano alla«normalità».
Da oggi alle ore 00:00 è stata ripristinata la circolazione sulle strade CV-500 e CV-401, che collegano la città a El Saler, El Palmar e El Perellonet. Inoltre, è stato ripristinato anche il trasporto pubblico verso le zone colpite: le linee 24 e 25 dell’EMT tornano a funzionare normalmente.
Il Comune di Valencia ha comunicato che le spiagge e l’accesso ai ristoranti della zona costiera sono di nuovo aperti al pubblico. L’accesso al parco naturale è aperto a tutti, ma non è consentito entrare nelle aree boschive della Devesa per non ostacolare il lavoro dei vigili del fuoco.

Le forze dell’ordine continuano a svolgere operazioni di spegnimento definitivo, sorveglianza e indagine. Le autorità locali hanno comunicato fin dalle prime ore che l’incendio era stato appiccato intenzionalmente e le indagini successive lo hanno confermato.
Al momento sono in corso le indagini per raccogliere prove e indizi su come sia successo e su chi possa essere il responsabile di questa catastrofe.